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DOMODOSSOLA-02-07-2017- Il coach delle due ultime stagioni del DomoBasket

Alessio Fioravanti è pronto per nuovi impegni professionali, l'allenatore che ha visto la gloria e la disfatta della serie B affida alla tastiera una testimonianza di profondo affetto per la nostra città: “La vita di chi fa questo mestiere, che per me rimane il più bello del mondo per le emozioni che ti fa vivere, è fatta così: un anno sei di qui, un altro sei di là... Non ho mai nascosto le mie 'paure' quando decisi di accettare l'offerta di Domo per una serie svariata di motivi: la lontananza da casa specialmente, arrivando in quel luogo tanto famoso per la D di Domodossola di cui, non mi vergogno a dirlo, ignoravo l'esatta collocazione geografica. Così come non ho mai nascosto il calore che questa valle ha saputo regalarmi sin da subito e i valori che questa terra mi ha fatto riscoprire, su tutti quello dell'appartenenza e delle tradizioni. Sono stati due anni intensi, contrassegnati da vittorie e sconfitte, come è nella normale prassi dello sport. La vittoria più bella però è stata che, piano piano, siamo riusciti a coinvolgere tutta la città, gente che non era mai stata al palazzetto si era appassionata a tal punto che quando arrivavi in piazza sentivi parlare solo di pallacanestro. I giorni della serie finale con Alba e la conseguente promozione in serie B li vorrei rivivere un altro milione di volte, magari se si potesse stavolta direi che la scalata alla cascata del Toce non la faccio: ti immagini a rifarla un altro milione di volte? La prima storica stagione in serie B non è andata come volevamo per una serie di fattori che non starò qui a elencare perché non è nè il luogo nè il momento, ma posso dire che ognuno di noi ce l'ha messa tutta fino alla fine... ecco, Domo deve ripartire da qui: da questo entusiasmo per la palla a spicchi che si è creato e sono convinto che la rivedremo al più presto sui palcoscenici che più le competono... A Domo lascio tanti amici, tante persone che mi hanno dimostrato di esserci nel bene e nel male: so che non vuole essere portato alle luci della ribalta ma un nome lo voglio fare. Non dico che quando sono arrivato mi ha accolto come un babbo perché mancherei di rispetto al mio, ma come un fratello maggiore si... ho riso, gioito, pianto e sofferto e in tutti questi momenti il mio 'fratello maggiore' Daniele, storico proprietario del bar Abc, c'era sempre... così come c'era sempre il buon Matteo La Bella che all'intervallo delle partite della Juve si affacciava al balcone per dire quanto Allegri non ci capisse niente di calcio...? Non so cosa riserverà il mio futuro, per ora mi godo la bici, il mare e gli amici...
Bene, concludo dicendo che uno come me, abituato al mare, dopo 2 anni in questo posto se ne va da qui innamorato anche di laghi e montagne... perché a Domo arrivi da professionista e te ne vai che sei un po' domese... un grosso abbraccio a tutti!”

Grazie Coach, anche da parte della redazione di Vco24, in bocca al lupo!

 

 

 

 

 

 

 

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