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funerale barale germano

VILLADOSSOLA- 29-06-2017- Tutto il mondo del ciclismo del Vco

e non solo, tanti amici e conoscenti, stamane al Villaggio per dare l'ultimo saluto a Germano Barale, classe '36,  ineguagliabile campione delle due ruote. Insieme al fratello Giuseppe esordì tra i professionisti a 20 anni, facendo una carriera bellissima, con vari Giri d'Italia, Tour di Francia e Svizzera, varie Milano Sanremo, Parigi-Roubaix ed altre classiche italiane e straniere. Era chiamato "Mano", fu Campione Italiano con la squadra della ''Carpano'', e fu il gregario preferito di Fausto Coppi, tanto che nel 1958, assieme al fratello Giuseppe, detto "Pino", furono tutti in squadra insieme. Il carattere dei Barale nel ciclismo, dopo il figlio Riccardo e Florido, è portato avanti dalla nipote di Germano, Francesca, giovane campionessa. Un carattere che portò il fratello di Germano, Giuseppe, nel 1955, a diventare campione italiano dilettanti di ciclismo, fu lui, al Giro di Campania, ad andare in fuga, con dietro Coppi che lo inseguiva. La vettura con a bordo Giulia Occhini, la "Dama Bianca", lo affiancò, lei si rivolse a Barale dicendogli di non tirare per favorire il ricongiungimento. Lui le rispose di dire a Coppi che "Se non è capace di correre può stare a casa".

 

 

 

 

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