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vigna peraldo

 

BIELLA 07-11-2020 Esperienza decisamente

 

suggestiva per due ragazzi biellesi, Filippo Vigna, 24 anni, e Andrea Peraldo, 27 anni, da sempre appassionati di vetture storiche. Sono entrati a far parte dello staff della notissima 1000 Miglia (probabilmente la più importante gara per auto d’epoca al mondo) e hanno così seguito “in prima persona” tutta l’ultima edizione, corsa dal 22 al 25 ottobre sul percorso Brescia – Cervia - Roma – Parma – Brescia.
“E’ stato il coronamento di un sogno” racconta Filippo; “abbiamo scoperto che c’era la possibilità di entrare a far parte dello staff l’anno scorso, mentre consultavamo il sito
dell’evento. Come ogni anno l’organizzazione della gara cercava persone da impiegare come membri del Convoglio Tecnico di Supporto (CTS) e … abbiamo deciso di provare!”
Il CTS 1000 Miglia è formato da un nutrito gruppo di persone che seguono, con compiti diversi e su vetture ben riconoscibili, tutta quanta la gara. Ci sono gli “apripista”, che
precedono il passaggio delle vetture partecipanti, le "pace car"; (una ogni 25 macchine), con il compito di “tenere insieme” il gruppo, le “tecnical car", sulle quali c’è un meccanico
della gara, le "medical car", nelle quali il copilota è un medico, e infine le “vetture scopa”, che seguono tutti i concorrenti e chiudono il passaggio della gara.
“Andrea e io siamo stati gli equipaggi di una delle vetture scopa ma … arrivarci è stato tutt’altro che facile! Abbiamo infatti dovuto seguire diversi corsi per conseguire prima la
licenza di Commissario di Percorso AciSport, poi l’abilitazione BLSD (rianimazione, primo soccorso e utilizzo del defibrillatore) e infine l’attestato antincendio di I grado (rischio
basso). Il primo corso l’abbiamo fatto a Novara, gli altri due li abbiamo seguiti a Biella. A quel punto abbiamo affrontato l’esame finale, a Brescia; era suddiviso in tre parti: una
scritta, una orale e una orale in lingua inglese (visto che molti partecipanti alla 1000 Miglia sono stranieri). L’abbiamo superato e siamo così stati inseriti in graduatoria; il problema
era che davano parecchi punti anche le “precedenti esperienze” dei candidati … e noi, essendo nuovi, avevamo già in partenza un punteggio più basso degli altri. Alla fine, però,
siamo riusciti a entrare!”La gara è durata quattro giorni, da giovedì 22 a domenica 25 ottobre. Un impegno continuo, da mattina a sera, sempre dietro l’intera carovana, agli
ordine della Direzione di Gara. “Il compito principale è stato quello di occuparci dei concorrenti che trovavamo fermi sul percorso. Dovevamo innanzitutto segnalare la cosa in
Direzione Gara e poi assisterli fino a quando il problema era in qualche modo risolto, con l’intervento della loro assistenza o il ritiro. In quel caso portavamo l’equipaggio fino al
termine della tappa”.
Questo tipo di assistenza è stato purtroppo fornito anche all’unico equipaggio biellese al via, Paolo Zegna di Monterubello e Giorgio Delpiano, in gara su di una Porsche 356
Speedster Carrera, quando, a Macerata, nel corso della II Tappa (quando erano in cinquantesima posizione assoluta) sono stati costretti al ritiro per la rottura del cambio.
“Partecipare alla 1000 Miglia anche così, come staff, è stata un’esperienza esaltante” conclude Filippo. “Io l'ho fatta anche per conoscere meglio questo mondo, visto che, con
mio papà, spero un giorno di poter partecipare all’evento come concorrente”. Con l’occasione di Filippo Vigna, che è figlio del vicepresidente AMSAP Luigi Vigna (e con
lui co-fondatore della Scuderia Giovanni Bracco di Biella), resta ancora da dire che è stato recentemente nominato Responsabile ASI Giovani per il Club AMSAP di Biella.

 

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